Ferrofort-C 30 caps
Integratore alimentare a base di ferro pirofosfato microincapsulato SunActive® e vitamina C. Vegan. Senza Glutine. Senza Lattosio.
Il ferro è un minerale essenziale fondamentale per numerosi processi dell’organismo, in particolare per la formazione dell’emoglobina e il normale trasporto dell’ossigeno nel sangue. Contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione di stanchezza e affaticamento, caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante nei periodi di maggiore richiesta fisica e mentale. Il ferro contribuisce inoltre alla normale funzione del sistema immunitario e alla normale funzione cognitiva.
Le principali fonti alimentari comprendono carne, pesce, uova, legumi, verdure a foglia verde e cereali. In alcune fasi della vita o quando l’alimentazione non permette di raggiungere un apporto adeguato, un integratore di ferro può rappresentare un valido supporto nutrizionale. Sono disponibili differenti forme di ferro, sviluppate per offrire diverse caratteristiche di assorbimento e tollerabilità. L’associazione con vitamina C è particolarmente interessante perché la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro.
Integratore alimentare a base di ferro pirofosfato microincapsulato SunActive® e vitamina C. Vegan. Senza Glutine. Senza Lattosio.
Il ferro è un micronutriente essenziale che l’organismo deve ottenere attraverso l’alimentazione. Una delle sue funzioni più importanti è legata alla produzione dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai diversi tessuti.
Il ferro contribuisce infatti alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e al normale trasporto dell’ossigeno nell’organismo.
È inoltre coinvolto nel metabolismo energetico e nella normale funzione cognitiva, oltre a contribuire alla normale funzione del sistema immunitario e al processo di divisione cellulare.
Il corpo conserva una parte del ferro sotto forma di ferritina, creando delle riserve utilizzabili quando necessario. Un’alimentazione varia e bilanciata è quindi importante per mantenere nel tempo un apporto adeguato di questo minerale.
Negli integratori il ferro può essere presente in diverse forme, come sali ferrosi o forme chelate, tra cui il ferro bisglicinato. La scelta può dipendere dalla quantità di ferro elementare fornita, dalla formulazione e dalla tollerabilità individuale.
Il ferro è particolarmente apprezzato quando si desidera sostenere energia e vitalità perché contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e al normale metabolismo energetico.
Il suo ruolo nella normale formazione di globuli rossi ed emoglobina lo rende inoltre indispensabile per il fisiologico trasporto dell’ossigeno ai tessuti, compresi i muscoli.
I principali benefici nutrizionali del ferro comprendono:
Per queste caratteristiche, gli integratori di ferro possono risultare particolarmente interessanti quando il fabbisogno aumenta o l’apporto alimentare risulta insufficiente, sempre tenendo conto delle proprie reali necessità.
Anche chi pratica attività fisica dovrebbe prestare attenzione a un adeguato apporto di ferro, soprattutto considerando il suo ruolo nel trasporto dell’ossigeno e nel metabolismo energetico.
Gli integratori di ferro devono essere assunti rispettando la dose indicata sulla confezione, considerando che formulazioni differenti possono fornire quantità diverse di ferro elementare.
In generale il ferro viene assorbito meglio lontano dai pasti, ad esempio prima di mangiare. Tuttavia, alcune persone possono avvertire nausea o fastidio gastrico quando lo assumono a stomaco vuoto: in questi casi può essere più pratico utilizzarlo durante o subito dopo un pasto, seguendo le indicazioni dello specifico prodotto.
Un’associazione molto utilizzata è quella con la vitamina C, che aumenta l’assorbimento del ferro. Può quindi essere utile scegliere formulazioni che contengano entrambi i nutrienti oppure assumere il ferro in prossimità di alimenti ricchi di vitamina C.
Al contrario, tè, caffè, elevate quantità di calcio e alcuni alimenti ricchi di fitati possono ridurne l’assorbimento quando consumati nello stesso momento.
Quando l’integrazione viene utilizzata per correggere una carenza documentata, quantità e durata dovrebbero essere definite in base agli esami e alle indicazioni del medico.
Il ferro svolge un ruolo essenziale nella produzione dell’emoglobina e nel trasporto dell’ossigeno all’interno dell’organismo. Contribuisce inoltre al normale metabolismo energetico, alla funzione cognitiva, al funzionamento del sistema immunitario e alla riduzione di stanchezza e affaticamento. Per questo è uno dei minerali più importanti da mantenere a livelli adeguati attraverso alimentazione e, quando necessario, integrazione.
Un apporto o delle riserve di ferro insufficienti possono essere associati a stanchezza, debolezza, ridotta capacità di concentrazione e minore tolleranza allo sforzo. Questi sintomi, però, non sono specifici della carenza di ferro. Per sapere se esiste realmente una carenza è necessario effettuare gli opportuni esami del sangue, come emocromo, ferritina e altri parametri indicati dal medico.
Non è necessario assumere il ferro a un orario preciso. Viene spesso utilizzato al mattino o lontano dai pasti per favorirne l’assorbimento, ma la tollerabilità individuale è importante. Se a stomaco vuoto provoca nausea o fastidio gastrico, può essere assunto con un pasto secondo le indicazioni del prodotto. Più dell’orario specifico conta mantenere una buona regolarità nell’assunzione.
Sì. L’associazione è particolarmente interessante perché la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro. Per questo molti integratori combinano direttamente i due nutrienti. Anche consumare alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi o peperoni, insieme a fonti di ferro vegetale può favorirne l’utilizzo da parte dell’organismo.
La durata dipende dal motivo dell’integrazione. Se il prodotto viene utilizzato semplicemente per completare l’alimentazione, è sufficiente attenersi alle modalità indicate in etichetta. In presenza di una carenza accertata, invece, l’integrazione può richiedere diverse settimane o mesi e dovrebbe essere monitorata attraverso gli esami del sangue. Anche dopo la normalizzazione dell’emoglobina può essere necessario più tempo per ricostituire le riserve di ferro, motivo per cui è importante seguire le indicazioni del medico senza interrompere o prolungare autonomamente l’assunzione.