Selenio: guida a funzioni, fonti naturali e quando integrarlo
  1. Cos'è il selenio
    1. Proprietà del minerale
    2. Funzioni nell'organismo
  2. Benefici principali
    1. Supporto per la tiroide
    2. Salute di capelli e unghie
    3. Sinergia con zinco e vitamina E
    1. Fonti alimentari di selenio
      1. Noci del Brasile e semi
      2. Pesce, carne e uova
      3. Patate al selenio e cereali
    2. Carenza ed eccesso
      1. Sintomi del deficit
      2. Rischi del sovradosaggio
    3. Integratori di selenio
      1. Fabbisogno e dosaggio giornaliero
      2. Associazioni con zinco e iodio
      3. Controindicazioni ed effetti collaterali
    4. Domande frequenti
      1. Il selenio aiuta a dimagrire?
      2. È meglio assumerlo prima o dopo i pasti?
      3. Il selenio si può assumere in gravidanza?
      4. Per quanto tempo si può assumere l'integratore?

    Cos'è il selenio

    ll selenio è un oligominerale, sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno in quantità ridotte, essenziale per l'organismo per il benessere del sistema immunitario.

    Partecipa alle naturali difese antiossidanti aiutando a contrastare lo stress ossidativo di proteine e lipidi e proteggendo le cellule dai danni associati. Inoltre svolge un ruolo importante nella normale funzione del metabolismo degli ormoni tiroidei.

    Principalmente è presente nei muscoli, e può esserne traccia nel sangue e nelle urine. Se si vuole monitorare la quantità presente nell'organismo nel lungo termine è possibile analizzare la quantità presente in unghie e capelli.

    Proprietà del minerale

    Le principali proprietà del selenio:

    • Funzione antiossidante: protezione delle cellule dallo stress ossidativo;
    • Funzione tiroidea: metabolismo degli ormoni tiroidei;
    • Benessere del sistema immunitario;
    • Salute di capelli e unghie.

    Il suo adeguato apporto nell'organismo può essere assicurato attraverso una dieta equilibrata; in caso di necessità specifiche l'integrazione può essere abbinata all'alimentazione per ripristinare i livelli del minerale nell'organismo secondo le indicazioni del prodotto scelto.

    Funzioni nell'organismo

    Le funzioni di selenio nell'organismo rispecchiano le sue proprietà principali per le difese del sistema immunitario.

    La sua presenza è particolarmente importante per l'attività di enzimi come il glutatione, anch'esso coinvolto nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo e dai radicali liberi.

    Benefici principali

    I benefici principali del selenio troviamo la protezione dallo stress ossidativo per la protezione delle cellule; il supporto alla funzione tiroidea; il normale funzionamento del sistema immunitario e la salute di unghie e capelli.

    Un adeguato apporto di selenio può contribuire al benessere dell'equilibrio antiossidante e del funzionamento dell'organismo.

    Supporto per la tiroide

    Il selenio agisce a supporto della normale funzione della tiroide essendo coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei. In particolare alcuni enzimi selenio-dipendenti partecipano alla conversione della tiroxina (T4) in triiodotironina (T3).

    Anche lo zinco è un micronutriente importante per partecipare a diversi processi enzimatici e cellulari. Nell'ambito della funzione tiroidea infatti è studiato per la sintesi e nel metabolismo degli ormoni tiroidei, anche se il suo ruolo è diverso da quello del selenio.

    La combinazione di zinco e selenio è molto importante, nonostante siano micronutrienti, perchè sostengono diverse funzioni a sostegno dei normali processi fisiologici legati alla salute della tiroide.

     Salute di capelli e unghie

    Il selenio contribuisce alla salute di capelli e unghie per le sue proprietà nelle difese antiossidanti dell'organismo per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo attraverso il coinvolgimento di enzimi come il glutatione.

    Tra gli integratori per capelli è importante riconoscere il ruolo del selenio per la sua azione nel mantenere le condizione fisiologiche adeguate per la struttura di capelli e unghie.

    Sinergia con zinco e vitamina E

    Selenio, zinco e vitamina E partecipano, in maniera differente, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

    Il selenio attiva la funzione di sintesi di enzimi antiossidanti come il glutatione, lo zinco protegge le cellule dai danni ossidativi, mentre la vitamina E, appartenente alla famiglia dei tocoferoli, protegge le membrane delle cellule dall'ossidazioni dei lipidi.

    L'associazione di questi tre nutrienti fornisce un'azione complementare alle naturali difese antiossidanti dell'organismo.

    Fonti alimentari di selenio

    Il selenio è un nutriente che si trova in piccole quantità nell'organismo, tramite l'alimentazione è possibile coprire il fabbisogno necessario per la normale funzione delle difese immunitarie.

    Tra le principali fonti alimentari di selenio ci sono: noci del brasile, pesce e frutti di mare, carne e frattaglie, cereali e derivati, uova e latte.

    Possiamo trovare il selenio in fonti animali sia vegetali, in generale una dieta equilibrata è il primo modo per assicurare all'organismo un apporto di questo oligominerale.

    Noci del Brasile e semi

    Si può assumere selenio tramite fonti alimentari come le noci del Brasile, anche piccole quantità possono fornite un apporto significativo di questo minerale, è importante quindi considerare la provenienza e le caratteristiche del prodotto prima di inserirlo nella propria dieta alimentare.

    Alcuni semi possono contribuire all'apporto di selenio, seppure in quantità inferiore di minerale rispetto alle noci del Brasile.

    Pesce, carne e uova

    Altre fonti alimentari importanti di selenio derivano da pesce e frutti di mare, come tonno e salmone; carne comprese sia quelle bianche che rosse; le uova che contengono il fabbisogno quotidiano di selenio.

    Inserire queste fonti all'interno di una dieta alternata permette di diversificare l'alimentazione mantenendo il fabbisogno di questo minerale essenziale.

    Patate al selenio e cereali

    Le patate e i cereali possono contribuire ad apportare selenio all'interno dell'organismo, la sua concentrazione può dipendere dal tipo di coltivazione e dalle caratteristiche del terreno in cui vengono coltivati gli alimenti.

    Esistono patate al selenio, coltivate con l'obiettivo di aumentare la concentrazione di selenio all'interno del tubero. Cereali e derivati possono essere riso, avena o frumento, che contengono quantità variabile di selenio in funzione della loro provenienza.

    La presenza di selenio negli alimenti dipende molte volte dalle caratteristiche del suolo da cui provengono le fonti alimentari.

    Carenza ed eccesso

    Il selenio, essendo un oligominerale essenziale, può avere delle conseguenze se all'interno dell'organismo subisce una carenza o un eccesso di presenza.

    • Una carenza di selenio può compromettere la funzione principale per le difese antiossidanti e per la funzione tiroidea, nei casi di carenza prolungata possono essere alterate le funzioni del sistema immunitario.
    • Un eccesso di selenio può provocare la selenosi, una condizione in cui compaiono disturbi gastrointestinali e nei casi più significativi disturbi neurologici.

    É importante non assumere dosi elevate di selenio senza una reale necessità, e prestare attenzione al livello di questo minerale raggiunto già attraverso la dieta, se si vuole iniziare un'integrazione mirata, per evitare effetti indesiderati.

    Sintomi del deficit

    La carenza di selenio può variare le funzioni in cui questo minerale è coinvolto: difese antiossidante, la funzione tiroidea e il normale funzionamento del sistema immunitario. I sintomi possono variare in base alla carenza dell'oligominerale.

    Tra i possibili sintomi associati alla carenza di selenio troviamo:

    • Stanchezza e debolezza: minore metabolismo degli ormoni tiroidei;
    • Maggiore rischio allo stress ossidativo: riduzione dell'attività di enzimi selenio-dipendenti;
    • Alterazione del sistema immunitario.

    Questi segnali possono dipendere da diverse condizioni, quindi non sono legate solamente ad una carenza di selenio. In caso di sintomi simili è utile verificare con un professionista la causa e fare degli accertamenti.

    Rischi del sovradosaggio

    Un sovradosaggio di selenio può comportare non pochi effetti indesiderati per l'organismo. Questa condizione è chiamata selenosi, proprio per l'apporto esagerato di selenio attraverso alimentazione oppure tramite integratori mirati.

    Tra i sintomi del sovradosaggio di selenio troviamo:

    • Nausea e disturbi gastrointestinali;
    • Sapore metallico;
    • Stanchezza e irritabilità;
    • Fragilità nella struttura di capelli e unghie.

    Una dieta varia ed equilibrata generalmente è abbastanza da poter abbinare ad un integrazione mirata, senza dover ricorrere a dosi esagerate.

    Integratori di selenio

    Gli integratori di selenio sono indispensabili per contribuire al fabbisogno adeguato di questo oligominerale all'interno dell'organismo quando l'alimentazione non è abbastanza variegata per raggiungere i livelli adeguati.

    Gli integratori possono contenere il selenio in diverse forme, tra cui selenometionina, selenito di sodio e selenato di sodio. La forma utilizzata e la quantità di selenio apportata devono essere valutate considerando la formulazione complessiva del prodotto e l'apporto proveniente anche dalla dieta.

    Fabbisogno e dosaggio giornaliero

    Il fabbisogno di selenio giornaliero può variare in base all'età e alle condizioni fisiologiche della persona che inizia l'integrazione.

    Secondo l'EFSA, per gli adulti l'assunzione adeguata è di 70 µg di selenio al giorno. Questo quantitativo comprende il selenio assunto complessivamente attraverso alimenti e integratori e non corrisponde quindi alla quantità che deve necessariamente essere fornita da un unico supplemento.

    Quando si utilizza un'integratore è indispensabile seguire le indicazioni riportare sul prodotto sul dosaggio corretto d'assumere per evitare effetti indesiderati dati da un sovradosaggio di selenio.

    Associazioni con zinco e iodio

    Il selenio per svolgere le sue funzioni come supporto al sistema immunitario può essere associato ad altri micronutrienti come: zinco e iodio.

    • Lo zinco: partecipa a numerosi processi enzimatici e cellulari per la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
    • Lo iodio: è indispensabile per la normale produzione degli ormoni tiroide.

    Questi nutrienti assieme possono essere presenti in alcune formulazioni di integratori destinati a fornire un apporto combinato di micronutrienti, ma non significa che debbano essere necessariamente assunti insieme per il benessere dell'organismo.

    Controindicazioni ed effetti collaterali

    Il selenio è naturalmente presente nel nostro organismo e generalmente la sua assunzione è ben tollerata. Ma se prolungata in dosi eccessive può provocare effetti indesiderati come disturbi gastrointestinali, stanchezza e nei casi più drastici problemi neurologici.

    In presenza di patologie della tiroide o in caso di terapie in corso, è opportuno evitare l'assunzione autonoma di integratori e valutare con il proprio medico l'effettiva necessità e il dosaggio più appropriato.

    Domande frequenti

    Il selenio aiuta a dimagrire?

    No, il selenio non aiuta a dimagrire. Il suo ruolo è contribuire al normale funzionamento della tiroidea, del sistema immunitario e delle difese antiossidanti dell'organismo.

    È meglio assumerlo prima o dopo i pasti?

    Non esiste un momento più adeguato per assumere il selenio. Può essere introdotto nella propria routine in base alle proprie abitudini, durante o dopo i pasti. Assumerlo assieme al cibo può essere utile ad una migliore tollerabilità intestinale.

    Il selenio si può assumere in gravidanza?

    Si, il selenio può essere assunto in gravidanza, ma l'eventuale integrazione deve essere valutata da un medico professionista, per evitare di assumere quantità sbagliate.

    Secondo l'EFSA, durante la gravidanza l'assunzione adeguata di selenio è pari a 70 µg al giorno, lo stesso valore previsto per le donne adulte non in gravidanza.

    Per quanto tempo si può assumere l'integratore?

    L'integrazione di selenio può avere una durata variabile in base alla propria condizione fisiologica. Generalmente l'assunzione può essere utilizzata per periodi diversi in base al dosaggio, all'apporto alimentare e alle esigenze individuali.

    Scegliere un integratore di selenio significa considerare non soltanto il quantitativo del minerale, ma anche la qualità della formulazione e la coerenza con le proprie esigenze. Tsunami Nutrition sviluppa integratori attraverso la selezione di materie prime e ingredienti con attenzione alla qualità e alla trasparenza delle informazioni per garantirti il massimo dei benefici dall'integrazione.

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