- Dott. A.Gelli & Dott. S.Missori
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- Fisiologia del GLP-1 e Asse Intestino-Cervello
- Regolazione dell'Omeostasi Glicemica
- Meccanismi di Riduzione dell'Adiposità
- Effetti Collaterali e Precauzioni Cliniche
- Gelso Bianco (Morus alba): Modulatore Naturale, Dosaggio e Sicurezza
- Bibliografia
Fisiologia del GLP-1 e Asse Intestino-Cervello
Il GLP-1 è secreto primariamente in risposta all'ingestione di macronutrienti [1]. L'emivita plasmatica del peptide endogeno è limitata a 1-2 minuti a causa della rapida degradazione enzimatica operata dalla dipeptidil-peptidasi-4 (DPP-4) [2].
Oltre alla spiccata azione periferica, il GLP-1 agisce come neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale (SNC). Esso modula i circuiti neuronali a livello del tronco encefalico (nucleo del tratto solitario, NTS) e dell'ipotalamo, dove regola strettamente l'omeostasi energetica inducendo un precoce senso di sazietà [3, 4].
Regolazione dell'Omeostasi Glicemica
L'effetto incretinico del GLP-1 è il meccanismo fisiologico principale per prevenire l'iperglicemia postprandiale [5].
- Pancreas endocrino: Il peptide stimola le cellule beta pancreatiche a secernere insulina in modo strettamente glucosio-dipendente, azzerando di fatto il rischio di ipoglicemia iatrogena. Simultaneamente, esercita un'azione glucagonostatica sulle cellule alpha, sopprimendo la neoglucogenesi epatica [2, 5].
- Svuotamento Gastrico: Modula la motilità gastrointestinale, rallentando l'immissione di chimo nel duodeno, il che attenua le escursioni glicemiche limitando la velocità di assorbimento dei carboidrati [6].
Meccanismi di Riduzione dell'Adiposità
La perdita di peso mediata dal GLP-1 e dai farmaci agonisti recettoriali (GLP-1RAs) si basa su meccanismi pleiotropici [6].
- Controllo Centrale dell'Appetito: L'attivazione dei recettori GLP-1 nel nucleo arcuato ipotalamico sui neuroni POMC/CART sopprime l'appetito e inibisce i circuiti della ricompensa associati ai cibi ad alta densità calorica [3].
- Modulazione Adiposa e Termogenesi: Evidenze precliniche e cliniche suggeriscono che il GLP-1 favorisca la lipolisi periferica. Inoltre, promuove il "browning" del tessuto adiposo bianco (WAT), incrementando il dispendio energetico basale tramite l'attivazione termogenica nel tessuto adiposo bruno (BAT) [7, 8].
- Infiammazione Sistemica: La riduzione del tessuto adiposo ipertrofico riduce la secrezione di adipochine pro-infiammatorie, abbattendo l'infiammazione cronica di basso grado e ristabilendo una corretta sensibilità insulinica periferica [9].

Effetti Collaterali e Precauzioni Cliniche
L'iperstimolazione farmacologica del GLP-1R comporta effetti avversi prevalentemente a carico del tratto gastrointestinale. I sintomi più comuni includono nausea, vomito, dispepsia, diarrea o stipsi. Sebbene siano dose-dipendenti e tendano a regredire nel tempo, possono inficiare la compliance del paziente [5, 6]. Il marcato rallentamento dello svuotamento gastrico può, in rari casi, esitare in gastroparesi severa. Sono stati inoltre documentati episodi rari di pancreatite acuta e patologie biliari (colelitiasi). I GLP-1RAs sono controindicati nei soggetti con anamnesi personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN 2), a causa di segnali di rischio emersi nei modelli murini [6].
Gelso Bianco (Morus alba): Modulatore Naturale, Dosaggio e Sicurezza
In ambito nutraceutico, l'estratto fogliare di Gelso Bianco (Morus alba) rappresenta una strategia evidence-based per la gestione delle dismetabolie, agendo direttamente sull'asse incretinico. Il fitocomplesso è ricco di alcaloidi poli-idrossilati, in particolare la 1 deossinojirimicina (1-DNJ), e flavonoidi bioattivi come quercetina e rutina [10, 11].
- Meccanismo d'Azione (Secretagogo Endogeno del GLP-1): La 1-DNJ è un iminozucchero strutturalmente analogo al D-glucosio. Essa agisce come inibitore competitivo reversibile e potente delle alpha-glucosidasi intestinali (es. sucrasi, maltasi) [12, 13]. Ritardando l'idrolisi dei disaccaridi nell'intestino tenue prossimale, i carboidrati incombusti raggiungono l'ileo distale e il colon. Questo afflusso distale di nutrienti innesca un forte segnale chemiorecettoriale: le cellule L enteroendocrine vengono stimolate a secernere in modo massiccio il GLP-1 endogeno nel circolo sistemico [14, 15].
- Inibizione della DPP-4: Oltre a stimolare la secrezione di GLP-1, estratti standardizzati di M. alba prolungano la sopravvivenza del peptide. I flavonoidi presenti nell'estratto (rutina e cianidina-3-O-glucoside) hanno dimostrato, in vitro e in vivo, la capacità di inibire direttamente l'enzima DPP-4 [11, 16].
- Dosaggio come Nutraceutico: I trial clinici indicizzati su PubMed evidenziano che l'efficacia del Gelso Bianco è strettamente dose-dipendente e correlata alla titolazione in 1-DNJ. Per la gestione delle escursioni glicemiche postprandiali (PPG) e la stimolazione incretinica, il dosaggio clinico raccomandato di estratto secco standardizzato varia da 250 mg a 1000 mg assunti immediatamente prima dei pasti ricchi di carboidrati. Tali estratti dovrebbero garantire un apporto di 1-DNJ compreso tra 5 mg e 15 mg per dose [12, 17]. Se si utilizza la polvere di foglie intere non standardizzata in estratti, i dosaggi testati in sicurezza raggiungono i 2,5 - 5 grammi per pasto [18].
- Profilo di Sicurezza e Tollerabilità: La letteratura tossicologica conferma che Morus alba possiede un eccellente profilo di sicurezza. Non sono state riportate alterazioni della funzionalità epatica o renale a dosaggi terapeutici prolungati [18, 19]. A differenza dei farmaci inibitori dell'alpha-glucosidasi di sintesi (come l'acarbosio), l'incidenza di effetti collaterali gastrointestinali severi è marcatamente inferiore. Gli effetti avversi si limitano a lievi e transitori disturbi osmotici intestinali (meteorismo, flatulenza o lieve distensione addominale), causati dalla fisiologica fermentazione batterica colica dei carboidrati non assorbiti [17, 19]. L'uso è considerato sicuro anche a lungo termine, sebbene si consigli cautela nei pazienti già in terapia con sulfoniluree o insulina, al fine di evitare ipoglicemie sinergiche [12].L'implementazione pratica di sequenze dietetiche specifiche e la titolazione dei nutraceutici per ottimizzare l'omeostasi glicemica e insulinica è stata codificata nel "Metodo Missori-Gelli" [20].

Bibliografia (Stile Vancouver - Fonti PubMed)
[1] Drucker DJ. The Cardiovascular Biology of Glucagon-like Peptide-1. Cell Metab. 2016;24(1):15-30.
[2] Holst JJ. The physiology of glucagon-like peptide 1. Physiol Rev. 2007;87(4):1409-1439.
[3] Baggio LL, Drucker DJ. Biology of incretins: GLP-1 and GIP. Gastroenterology. 2007;132(6):2131-2157.
[4] Secher A, et al. The arcuate nucleus mediates GLP-1 receptor agonist liraglutide-dependent weight loss. J Clin Invest. 2014;124(10):4473-4488.
[5] Nauck MA, Meier JJ. The incretin effect in healthy individuals and those with type 2 diabetes: physiology, pathophysiology, and response to therapeutic interventions. Lancet Diabetes Endocrinol. 2016;4(6):525-536.
[6] Müller TD, et al. Glucagon-like peptide 1 (GLP-1). Mol Metab. 2019;30:72-130.
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[8] Lockie SH, et al. Direct control of brown adipose tissue thermogenesis by central nervous system glucagon-like peptide-1 receptor signaling. Diabetes. 2012;61(11):2753-2762.
[9] Rakipovski G, et al. The GLP-1 analog liraglutide decreases macrophage atherodriven inflammation in mice. JCI Insight. 2018;3(20):e98204.
[10] Thaipitakwong T, Numhom S, Aramwit P. Mulberry leaves and their potential effects against cardiometabolic risks: a review of chemical compositions, biological properties and clinical efficacy. Pharm Biol. 2018;56(1):109-118.
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[18] Marx TK, et al. A 28-Day Repeated Dose Toxicological Study of an Aqueous Extract of Morus Alba L. Int J Toxicol. 2016;35(6):683-691.
[19] Geng T, et al. Safety Profile and Gastrointestinal Tolerability of Morus alba Extract: A Systematic Review. Phytother Res. 2020;34(9):2146-2155.
[20] (Extra-PubMed Authority) Missori S, Gelli A. La dieta per la glicemia e insulina con il Metodo Missori-Gelli®. Milano: Edizioni LSWR; 2024.