- Redazione Tsunami Nutrition
- Salute e benessere
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- Cos'è la bromelina e a cosa serve
- Il ruolo della tiroide nel nostro organismo
- La relazione tra bromelina e funzione tiroidea
- L'azione antinfiammatoria della bromelina sulla tiroide
- Bromelina e tiroidite di Hashimoto
- L'uso della bromelina in caso di ipotiroidismo
- Interazioni e precauzioni da considerare
- Gestire i sintomi correlati alla tiroide con la bromelina
- L'effetto drenante su cellulite e ritenzione idrica
- Un aiuto per il senso di soffocamento da tiroidite
- Domande frequenti
Cos'è la bromelina e a cosa serve
La bromelina è un enzima naturale estratto dal gambo dell’ananas, utilizzato da secoli nella medicina popolare mesoamericana e oggetto di studi scientifici dal 1891. Apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie, drenanti e digestive, oltre al supporto che offre al microcircolo e al benessere generale dell’organismo. Negli ultimi anni è diventata particolarmente nota per il suo effetto sgonfiante e il drenaggio dei liquidi in eccesso, un aspetto che contribuisce alla perdita di peso se abbinata a uno stile di vita sano. La bromelina non è un brucia-grassi diretto, ma favorendo la circolazione e riducendo la ritenzione, porta nel tempo un sostegno reale alla silhouette, specialmente quando il gonfiore è alla base del problema.
Questo enzima naturale svolge un'attività proteolitica, ovvero è in grado di scomporre le proteine in peptidi e amminoacidi, facilitando la digestione e alleggerendo la sensazione di pesantezza dopo i pasti. Ma i suoi benefici non si fermano all’apparato digerente: questo enzima agisce in profondità sull’equilibrio interno dell’organismo, favorendo una migliore circolazione sanguigna, contrastando infiammazioni croniche e contribuendo a creare un ambiente fisiologico più sano per tutto il corpo.
Proprio per queste proprietà, negli ultimi anni la bromelina è entrata anche nel campo della salute endocrina. Alcune ricerche stanno validando il suo possibile ruolo di supporto alla tiroide, un organo sensibile agli stati infiammatori e agli squilibri metabolici. La capacità della bromelina di agire su più livelli sembra essere in linea con i bisogni del sistema tiroideo, aprendo nuove prospettive ad un approccio naturale per il benessere ormonale.
Il ruolo della tiroide nel nostro organismo
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, situata alla base del collo che regola la maggior parte delle funzioni vitali. Agisce come un vero e proprio “termostato” per il corpo a tutte le età: controlla la velocità del metabolismo, influisce sulla digestione, sulla temperatura corporea, sul ritmo cardiaco, sull’energia quotidiana e perfino sull’umore. I tre principali ormoni prodotti dalla tiroide sono: Triiodotironina, nota anche come T3, Tetraiodotironina, detta anche tiroxina o T4 e Calcitonina. I due ormoni T3 e T4 convertono e utilizzano l'energia all'interno del nostro sistema biologico.
Se la tiroide funziona troppo poco o troppo, può influenzare molti processi essenziali per l'organismo. I segnali a cui far caso per capire se ci sono problematiche sono: stanchezza persistente, pelle secca, aumento o perdita di peso inspiegabile, problemi di concentrazione e memoria, irregolarità intestinale, oltre che l'irregolarità del ciclo mestruale per le donne e, in alcuni casi, gonfiore al collo, chiamato anche "gozzo" che denota una mancanza di attività appunto della ghiandola.
Vediamo insieme quali sono le principali disfunzioni della tiroide:
- Ipotiroidismo: si verifica quando la tiroide lavora troppo lentamente e produce una quantità insufficiente di ormoni. Questo rallentamento può portare a sintomi come stanchezza persistente, aumento di peso, pelle secca, intolleranza al freddo, stitichezza e, in alcuni casi, anche a un leggero stato depressivo.
- Ipertiroidismo: al contrario, in questa condizione la tiroide è iperattiva e produce una quantità eccessiva di ormoni. Ne derivano un’accelerazione del metabolismo, perdita di peso improvvisa, nervosismo, palpitazioni, insonnia, intolleranza al caldo e disturbi intestinali come la diarrea.
- Alterazioni non autoimmuni: anche in assenza di vere e proprie patologie, la tiroide può andare incontro a infiammazioni temporanee, gonfiori evidenti alla base del collo (gozzo) o formazione di noduli, spesso palpabili. Queste alterazioni possono essere associate a squilibri ormonali, ma non sono sempre di origine autoimmune.
Tra le patologie autoimmuni più comuni che colpiscono la tiroide, ci sono due condizioni principali in cui il sistema immunitario, per errore, attacca questa ghiandola compromettendone la funzionalità. La Tiroidite di Hashimoto, una malattia spesso associata al rallentamento dell’attività tiroidea, che porta a ipotiroidismo. E il Morbo di Basedow (conosciuto anche come Graves), una condizione più frequentemente legata a un’eccessiva produzione di ormoni, causando ipertiroidismo. In entrambi i casi, la disfunzione nasce da una reazione anomala del sistema immunitario, che interferisce con il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea.
Prendersi cura della tiroide è fondamentale per garantire che svolga al meglio il suo ruolo nel regolare la crescita, lo sviluppo e il metabolismo dell’intero organismo. Per sostenerla, è possibile partire da semplici ma importanti scelte quotidiane: seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di proteine, verdure fresche e grassi buoni, e valutare l’assunzione di integratori mirati per favorire l’energia e la funzionalità metabolica.
La relazione tra bromelina e funzione tiroidea
La funzione tiroidea è stimolata principalmente dalla disponibilità di iodio: essenziale per la sintesi di T3 e T4. Questi ormoni influenzano metabolismo, energia, termoregolazione e sviluppo. Se qualcosa si rompe in questa catena, il sistema si sbilancia, portando a ipo o ipertiroidismo. Negli ultimi anni, la bromelina è sempre più riconosciuta per i suoi effetti positivi sul funzionamento di questa ghiandola in quanto: favorisce la digestione delle proteine, riduce gonfiori e ristagni, stimola la microcircolazione e supporta il drenaggio dei liquidi.
Ma perché questo aiuta anche la tiroide? Creando un ambiente fisiologico più sano, quindi, meno infiammazione cronica, circolazione linfatica più efficiente e minor stress ossidativo, si ha una migliore efficacia delle cellule tiroidee nel ricevere e agire insieme agli ormoni. In pratica, la bromelina non agisce direttamente sugli ormoni tiroidei, ma migliora l'organismo in cui operano. Così, è un alleato naturale che unito a buone abitudini quotidiane, può sostenere la funzione tiroidea aiutandoti a sentirti più energico, equilibrato e leggero.
L'azione antinfiammatoria della bromelina sulla tiroide
Spesso chi soffre di disturbi alla tiroide, è tendenzialmente attaccato da infiammazioni, specialmente se ci sono in corso malattie autoimmuni. La bromelina è un potente enzima noto per la sua particolare capacità di ridurre stati infiammatori nel corpo grazie alla sua modulazione dell’attività dei mediatori. Un organismo meno infiammato favorisce indirettamente il funzionamento ottimale della tiroide, organo particolarmente sensibile alle infiammazioni croniche, specie in presenza di patologie autoimmuni.
Diversi studi mostrano come la bromelina aiuti a diminuire i sintomi infiammatori non solo nell’intestino o nelle articolazioni, ma anche nella zona del collo, valore che la rende utile come supporto in condizioni come la tiroidite cronica, in quanto spesso è denotato dal collo gonfio, il cosiddetto 'gozzo'. Inoltre, l’effetto antiossidante e il sostegno alla microcircolazione contribuiscono a proteggere la tiroide dallo stress ossidativo e dal cattivo flusso sanguigno, due fattori che ne possono compromettere la funzionalità.
La bromelina quindi, è importante ricordarlo, non agisce direttamente sulla produzione di ormoni tiroidei. Ma crea un contesto biologico favorevole, riducendo le infiammazione locali e sistemiche, portando sollievo e ristabilendo il benessere. Questo supporto integrativo accompagnato da un’alimentazione mirata, integratori per ristabilire i giusti equilibri fisiologici, e un corretto stile di vita, può contribuire a mantenere la tiroide “in armonia”, con benefici che si riflettono su energia, equilibrio metabolico e benessere generale.
Bromelina e tiroidite di Hashimoto
La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune in cui, il sistema immunitario attacca la tiroide causando infiammazione cronica. Nel tempo può portare a ipotiroidismo. Queste reazioni infiammatorie, spesso silenziose all’inizio, possono rendere difficile individuare e gestire il problema.
Per la prevenzione, la bromelina può rivelarsi un prezioso alleato, vediamo insieme perché:
- Azione antinfiammatoria sistemica: riduce mediatori infiammatori chiave, contribuendo ad abbassare l’infiammazione cronica che caratterizza l’Hashimoto.
- Supporto digestivo e riduzione della permeabilità intestinale: molti pazienti con Hashimoto presentano "leaky gut", una barriera intestinale compromessa che facilita le reazioni autoimmuni (La sindrome dell'intestino permeabile, nota anche come aumento della permeabilità intestinale, è una condizione proposta in cui il rivestimento intestinale si indebolisce, consentendo ai batteri e alle tossine di entrare nel flusso sanguigno).
- Effetti immunomodulatori indiretti: integratori come bromelina, selenio e zinco possono ridurre i livelli di anticorpi tiroidei e sostenere la risposta immunitaria in modo equilibrato.
- Miglioramento del metabolismo e dell’equilibrio energetico: oltre a ridurre l’infiammazione, la bromelina favorisce una migliore circolazione e microcircolazione, supportando il metabolismo e contribuendo a contrastare l’affaticamento spesso associato all’ipotiroidismo.
La bromelina non cura l’Hashimoto, ma può agire come valido complemento per ridurre l’infiammazione, proteggere la tiroide e migliorare la digestione e il benessere generale. In sinergia con una dieta antinfiammatoria, corretti livelli di micronutrienti e un adeguato stile di vita, possono aiutare a ristabilizzare e sostenere la funzionalità tiroidea.
L'uso della bromelina in caso di ipotiroidismo
Nel caso di ipotiroidismo, la ghiandola tiroidea produce meno ormoni T3 e T4, causando dei rallentamenti del metabolismo: affaticamento durante la giornata con conseguente aumento di peso e pelle secca.
Anche in questo caso la bromelina può diventare un alleato, per le seguenti ragioni:
- Riduce l'infiammazione cronica: agendo sui mediatori biologici, che sono le risposte interne del nostro organismo per calmare o stimolare certi processi.
- Favorisce la digestione proteolitica: ottimizzando l'assorbimento dei nutrienti giusti, eliminando rallentamenti digestivi che causano a loro volta stanchezza e pesantezza fisica.
- Supporta il microcircolo e allevia la ritenzione: ottimizzando l'assorbimento dei sali minerali si garantisce un miglior funzionamento dell'organismo, oltre che una sensazione di sgonfiore e benessere
La bromelina, come abbiamo già precisato, non sostituisce la terapia ormonale standard. Ma può agire in sinergia con essa, favorendo un microambiente più sano. Può potenziare il benessere metabolico equilibrando uno stile di vita sano, una nutrizione e idratazione bilanciata, integratori mirati e movimento fisico.
Interazioni e precauzioni da considerare
Se sei tra le tantissime persone che soffrono di disturbi alla tiroide e ti stai informando su cure e precauzioni da adottare, possiamo darti dei consigli, ma ricorda che ogni diagnosi e cura o integrazione necessaria al benessere, va elaborata sulla persona e sulla sua complessiva situazione di salute da parte di un medico endocrinologo nel caso di problemi alla tiroide.
Recentemente la bromelina si è affermata in ambito medico come sostegno e aiuto al benessere della ghiandola tiroidea. Questo enzima si è affermato come opzione integrativa notevole per il recupero del benessere e ha dimostrato, in diversi studi degli ultimi anni, di ridurre il gonfiore e le infiammazioni, anche della tiroide.
La funzione tiroidea è fondamentale per il benessere dell’intero organismo. In questo contesto, un enzima come la bromelina rappresentare un valido supporto: non agisce direttamente sulla tiroide come un ormone, ma contribuisce a creare un clima metabolico più sereno, aiutando il corpo a reagire meglio alle cure, con più energia e difese.
Ciò che desta qualche preoccupazione è la sua particolare caratteristica nell'attività proteolitica: aiutando a digerire le proteine, potrebbe in rari casi modificare l’assorbimento di alcuni farmaci, tra cui antibiotici o antinfiammatori, potenziandone l’effetto. Tuttavia, non esistono evidenze scientifiche solide su un impatto diretto su farmaci a base proteica.
Gli effetti collaterali possibili sono rari e possono includere lievi disturbi gastrointestinali, vertigini, reazioni allergiche o, in casi più delicati, rischi emorragici se assunta con anticoagulanti. Il consiglio resta sempre lo stesso: ascolta il tuo corpo, chiedi il parere di un medico prima di assumere qualsiasi integratore di Tsunami Nutrition e leggi con attenzione le etichette. La prevenzione inizia dalla consapevolezza.
L'assunzione di bromelina con la levotiroxina (Eutirox)
La levotiroxina è il sostituto dell'ormone tiroideo tiroxina (T4) ed è un farmaco utilizzato nel trattamento dell'ipotiroidismo. In Italia questa sostanza viene utilizzata con diversi dosaggi, in base alle esigenze di cura del paziente. L'Eutirox rappresenta al momento la scelta di prescrizione più utilizzata al mondo per la cura di Ipotiroidismo e per la riduzione dell'ormone TSH.
Molte volte bisogna ristabilire un piano alimentare idoneo per prendere questo farmaco, in quanto un'infiammazione o delle intolleranze, potrebbero causare delle alterazioni nell'assorbimento della levotiroxina richiedendo aggiustamenti di dosaggi. Gli alimenti che più danneggiano lo stomaco possono essere, il caffè, il tè e le fibre che possono ridurre l’assorbimento della levotiroxina e aumentare l’acidità gastrica. Sarebbero di supporto, alla terapia abbinata alla bromelina, alimenti come verdure cotte e leggere, frutti ricchi di enzimi naturali, proteine magre che sono facili da digerire e lenitive per lo stomaco.
C'è da dire che oggi la cura per la tiroide, si basa anche su percorsi complementari: come la gestione dello stress, intervenire nei deficit di base dell'organismo, prevenire e curare le infiammazioni e tra questo anche integrare con le giuste sostanze il fabbisogno giornaliero del nostro organismo. Il dubbio sulla possibile interazione tra la bromelina e i farmaci per la tiroide nasce dalle caratteristiche stesse dell’enzima attivo: se da un lato favorisce la digestione, dall’altro potrebbe interferire con l’assorbimento regolare del farmaco tiroideo, compromettendone l’efficacia.
Quando è sconsigliato l'uso della bromelina
L'uso della bromelina, nonostante sia un enzima naturale, non è sempre consigliato. Non è raccomandato in presenza di ulcere nello stomaco, poiché l'azione proteolitica piò irritare le lesioni gastriche. È controindicata in pazienti con gravi disfunzioni renali, per i possibili effetti indesiderati per l'effetto drenante dell'enzima. Per chi soffre di disturbi della coagulazione o assume farmaci anticoagulanti o antiaggreganti deve evitarla, perché la bromelina può aumentare il rischio di sanguinamenti. E, ovviamente, se si è allergici all’ananas o ad altre sostanze correlate, è opportuno non assumerla, per evitare reazioni allergiche anche gravi.
Gestire i sintomi correlati alla tiroide con la bromelina
I sintomi di chi soffre di problemi alla tiroide sono spesso legati a stanchezza, infiammazioni, gonfiori e difficoltà digestive. L'enzima naturale dell'ananas con le sue multifunzioni ha uno spettro interessante d'azione sull'organismo per contrastare proprio questi sintomi. Non agisce direttamente sugli ormoni tiroidei, ma lavora in modo intelligente su processi che spesso peggiorano i sintomi, come l’infiammazione sistemica e la cattiva digestione delle proteine. In chi soffre di tiroidite di Hashimoto, ad esempio, la capacità della bromelina di modulare la risposta infiammatoria e favorire il drenaggio dei liquidi può aiutare a ridurre alcuni fastidi collaterali. Ovviamente, non sostituisce la terapia ormonale prescritta, ma può integrarsi in un approccio più ampio e consapevole, sempre dopo aver consultato il parere del medico per il proprio caso clinico.
L'effetto drenante su cellulite e ritenzione idrica
Il gonfiore localizzato non è solo un problema estetico, molte volte è un vero segnale che il corpo sta trattenendo più liquidi del necessario. Ecco che la bromelina è sempre più usata nei protocolli medici drenanti, in quanto interviene proprio dove c’è bisogno: migliora la permeabilità capillare, sostiene la circolazione linfatica e aiuta a liberare i tessuti da tossine e ristagni.
Sostenendo il drenaggio linfatico e migliorando la microcircolazione, può aiutare a ridurre i liquidi in eccesso che si accumulano per effetto di un metabolismo rallentato. Un aiuto naturale che, senza interferire con la terapia ormonale, alleggerisce il corpo e favorisce il benessere generale.
Un aiuto per il senso di soffocamento da tiroidite
Chi soffre di tiroide di tipo autoimmune come l'Hashimoto, conosce bene quella fastidiosa sensazione di costrizione alla gola, come se mancasse l'aria o qualcosa premesse sul collo. Spesso si tratta di un'infiammazione dei tessuti intorno alla tiroide. Qui la bromelina può diventare un valido alleato grazie alla sua azione antinfiammatoria e decongestionante. Aiuta a ridurre il gonfiore locale e ad alleviare quel senso di oppressione al collo. Un supporto naturale ma concreto soprattutto se affiancato a una routine anti-infiammatoria e sotto supervisione medica.
Domande frequenti
Chi soffre di problemi alla tiroide può prendere la bromelina?
Si, purché se ne parli prima con un medico per stabilire il dosaggio, validare che non ci siano interazioni negative nel metabolismo e accertandosi del proprio stato di salute. È consigliato assumere la bromelina lontano da altri farmaci per evitare interferenze nell'assorbimento. E Soprattutto deve essere considerato come un supporto integrativo, non una terapia alternativa agli ormoni in quanto il suo ruolo è creare un clima biologico più sereno, non stimolare la tiroide direttamente.
La bromelina interferisce con i farmaci per la tiroide?
No, la bromelina non interferisce direttamente con i farmaci per la tiroide, come la levotiroxina. Tuttavia, è importante assumerla con cautela e sotto la supervisione di un medico specialista, poiché potrebbe influenzare l’assorbimento di alcuni farmaci se assunti contemporaneamente.
Quali sono i possibili effetti collaterali della bromelina?
La bromelina è un enzima naturale e se assunta con cautela non provoca danni. Ma come tutti gli integratori può causare degli effetti collaterali, soprattutto se assunta in dosi elevate o in presenza di particolari condizioni di salute. Alcuni effetti indesiderati possono essere: disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche, vertigini o mal di testa e irritazione gastrica in caso di ulcere o gastrite attiva.
Si può usare la bromelina per una tiroide infiammata?
Sì, la bromelina può essere usata come supporto per una tiroide infiammata, ma sempre sotto controllo medico. I benefici della bromelina sono multifunzionali e si adattano ai problemi causati dal mal funzionamento della ghiandola tiroidea. Alcuni dei benefici di questo enzima naturale sono: riduzione dell'infiammazione nei tessuti, anche intorno alla tiroide, drenaggio dei liquidi e supporto del microcircolo, inoltre l'azione antiossidante protegge da ulteriori infiammazioni e aiuta a migliorare la digestione.
Sebbene la bromelina da sola possa non essere la soluzione a tutti i problemi della tiroide, molte persone hanno scoperto che combinarla con alcune pratiche olistiche, come tecniche di riduzione dello stress e attività fisica regolare, ha portato a sentirsi più energici, concentrati ed equilibrati in generale. La salute della tiroide è un argomento complesso che richiede la comprensione delle sue funzioni di base. Integrare la bromelina nella dieta e nella routine giornaliera può essere un modo semplice ed efficace per supportare la salute della tiroide e del nostro organismo.
Tuttavia, è importante essere consapevoli di eventuali effetti collaterali o interazioni prima di aggiungerla alla propria routine.
Che tu scelga di integrare la bromelina, o altri metodi menzionati in questo articolo, ricorda che ogni scelta che fai può avere un impatto sul tuo benessere. Prendi il controllo della tua salute informandoti e prendendo decisioni consapevoli in linea con i tuoi obiettivi. La tua tiroide ti ringrazierà!
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