- Redazione Tsunami Nutrition
- Salute e benessere
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- Cos'è il collagene idrolizzato
- Le differenze principali tra collagene marino e bovino
- L'origine e l'estrazione
- La tipologia di collagene (tipo 1, 2 e 3)
- La biodisponibilità e l'assorbimento
- Il profilo degli amminoacidi
- I benefici del collagene per pelle e articolazioni
- Il ruolo del collagene per le rughe e l'elasticità della pelle
- Il supporto per le articolazioni e le ossa
- Gli effetti su capelli e unghie
- Effetti collaterali e controindicazioni
- Come scegliere il collagene giusto per te
- Scegliere in base ai tuoi obiettivi: pelle o articolazioni?
- Un'alternativa possibile: il collagene vegano
- Domande frequenti
Cos'è il collagene idrolizzato
Il collagene idrolizzato è una forma di collagene che è stata “pre-digerita” tramite un processo chiamato idrolisi. In pratica, la lunga catena proteica viene spezzata in frammenti più piccoli, detti peptidi di collagene. Questi peptidi hanno un peso molecolare ridotto e risultano quindi più facili da assorbire a livello intestinale e da utilizzare da parte dell’organismo. Quando parliamo di integratori moderni di collagene, nella stragrande maggioranza dei casi ci riferiamo proprio a collagene idrolizzato, perché è la forma che garantisce il miglior compromesso tra digeribilità, biodisponibilità e praticità d’uso, sia che provenga da fonti marine che bovine.
La differenza tra collagene nativo e idrolizzato
Il collagene nativo è la proteina così come si trova nei tessuti animali: una struttura lunga, complessa, molto resistente, perfetta per dare sostegno ma difficile da digerire e assorbire in forma integra. Per trasformarlo in integratore efficace si ricorre all’idrolisi, che scompone la proteina in peptidi più corti. Questo passaggio:
- migliora la solubilità in acqua
- facilita la digestione
- aumenta la quota effettivamente assorbita
Il collagene nativo ha senso solo come parte degli alimenti (ad esempio in carni ricche di tessuto connettivo o nei brodi di ossa), mentre nelle formulazioni in polvere, capsule o liquidi si punta quasi sempre al collagene idrolizzato, proprio per ottimizzare l’assorbimento e l’efficacia.
Le differenze principali tra collagene marino e bovino
Collagene marino e collagene bovino hanno la stessa funzione di base, ma si differenziano per origine, composizione e percezione da parte dei consumatori.
In sintesi:
- il collagene marino deriva principalmente da pelle e squame di pesce
- il collagene bovino deriva soprattutto da pelle e tessuti connettivi dei bovini
A livello pratico:
- il collagene marino è spesso promosso per il supporto alla pelle, all’elasticità e alla bellezza, grazie all’abbondanza di collagene di tipo I e al profilo di peptidi generalmente molto fine
- il collagene bovino è spesso impiegato in prodotti “full body”, mirati sia a pelle che a articolazioni e tessuti connettivi, grazie alla presenza combinata di tipo I e III, con alcune formule specifiche anche per il tipo II
La scelta tra i due dipende da obiettivi, tolleranze (allergie) e preferenze etiche o religiose, più che da un generico “meglio o peggio” valido per tutti.
L'origine e l'estrazione
L’origine del collagene riguarda l’animale da cui viene estratto, mentre l’estrazione descrive come si passa dal tessuto grezzo all’ingrediente purificato.
Per il collagene marino:
- le materie prime sono di solito pelle, squame e altri sottoprodotti della lavorazione del pesce
- questi tessuti vengono puliti, trattati e sottoposti a processi enzimatici e di idrolisi per ottenere peptidi solubili
Per il collagene bovino:
- si utilizzano principalmente pelle e tessuti connettivi dei bovini, spesso da filiere controllate
- anche in questo caso si applicano trattamenti enzimatici e termici per isolare il collagene, purificarlo e idrolizzarlo
In entrambi i casi il risultato finale sono peptidi di collagene dal gusto e dall’odore il più possibile neutri, pronti per essere inseriti in polveri, capsule o liquidi. La qualità finale dipende molto dal controllo sulle materie prime, dai processi di purificazione e dai test su contaminanti e metalli pesanti.
La tipologia di collagene (tipo 1, 2 e 3)
Nel corpo umano esistono diversi tipi di collagene, ma i più rilevanti per pelle e articolazioni sono:
- tipo I: è il più abbondante, presente soprattutto in pelle, tendini, ossa e legamenti. È il principale bersaglio degli integratori orientati alla bellezza della pelle.
- tipo II: si trova soprattutto nella cartilagine articolare. È il più importante per il comfort articolare e per la salute delle articolazioni.
- tipo III: accompagna il tipo I in molti tessuti molli, contribuendo alla struttura di pelle e vasi sanguigni.
Il collagene marino è generalmente ricco di tipo I, mentre il bovino fornisce soprattutto tipo I e III; alcune materie prime bovine specifiche contengono anche tipo II e vengono utilizzate nei prodotti per articolazioni. Sapere quale tipo di collagene contiene un integratore aiuta a capire se è più orientato a pelle o ad articolazioni, anche se nella pratica i peptidi vengono poi assorbiti e utilizzati in modo piuttosto trasversale dall’organismo.
La biodisponibilità e l'assorbimento
La biodisponibilità descrive quanta parte del collagene che ingeriamo viene effettivamente assorbita e resa disponibile al corpo. Qui è fondamentale il fatto che sia idrolizzato: i peptidi di collagene, essendo più piccoli, attraversano con più facilità la barriera intestinale rispetto alla proteina intera.
Non esiste una differenza enorme tra marino e bovino in termini di principio di assorbimento, ma spesso:
- il collagene marino viene descritto come particolarmente fine come struttura dei peptidi, con ottima solubilità
- il collagene bovino fornisce anch’esso peptidi ben assorbibili, soprattutto nelle versioni ad alto grado di idrolisi
Per massimizzare l’assorbimento è utile:
- assumere il collagene con regolarità
- non superare dosi enormi in un’unica somministrazione, ma rispettare la dose consigliata
- abbinare vitamina C, che supporta la normale formazione di collagene endogeno
Il profilo degli amminoacidi
Il collagene ha un profilo di amminoacidi peculiare, diverso da quello delle proteine “classiche” come siero del latte o proteine vegetali. È particolarmente ricco di:
- glicina
- prolina
- idrossiprolina
Questi amminoacidi sono fondamentali per la struttura a tripla elica del collagene e per la stabilità dei tessuti connettivi. Il profilo di base è simile tra marino e bovino, anche se possono esserci piccole differenze nelle percentuali.
Questo significa che:
- il collagene non è una proteina “completa” per i fabbisogni generali, perché povero di alcuni amminoacidi essenziali
- è invece molto specifico come fonte di “mattoni” per pelle, cartilagini, tendini e legamenti
Per questo si usa come integrazione mirata e non come unica fonte proteica della dieta.
I benefici del collagene per pelle e articolazioni
Il collagene è il “telaio” strutturale di pelle e tessuti connettivi. Quando la sua produzione cala, compaiono segni di invecchiamento cutaneo, riduzione del tono, rughe, ma anche rigidità articolare e maggiore predisposizione a fastidi durante il movimento.
Integrare peptidi di collagene:
- aiuta a fornire al corpo gli amminoacidi specifici di cui ha bisogno per mantenere e riparare questi tessuti
- può contribuire nel tempo a una pelle più elastica, idratata e compatta
- può supportare il benessere di articolazioni, tendini e legamenti, soprattutto se associato a movimento regolare, peso corporeo sano e alimentazione adeguata
Non è una cura miracolosa, ma un supporto di fondo che lavora meglio se inserito in uno stile di vita coerente.
Il ruolo del collagene per le rughe e l'elasticità della pelle
La pelle deve la sua compattezza a una fitta rete di collagene ed elastina nel derma. Con l’età questa rete si assottiglia e si danneggia, il che porta a rughe più evidenti e perdita di elasticità. L’integrazione di collagene idrolizzato, soprattutto in formule ricche di tipo I e associate a vitamina C, ha mostrato in diversi studi:
- miglioramento dell’elasticità cutanea
- aumento dell’idratazione
- riduzione della visibilità di rughe fini
I risultati non sono immediati, ma graduali: in genere si iniziano a percepire cambiamenti dopo alcune settimane o mesi di uso costante. È fondamentale affiancare l’integrazione a una buona protezione solare e a una skincare coerente, perché il sole e lo stile di vita restano i principali fattori che danneggiano il collagene esistente.
Il supporto per le articolazioni e le ossa
Articolazioni, cartilagini e ossa formano un sistema che deve essere allo stesso tempo stabile e dinamico. Il collagene è una delle basi di questo sistema, fornendo struttura e resistenza.
Integrare collagene, in particolare con formule pensate per articolazioni, può:
- contribuire al mantenimento della cartilagine articolare
- sostenere tendini e legamenti, sottoposti a stress meccanico continuo
- affiancare percorsi di prevenzione in chi pratica sport o ha un lavoro fisico
Nelle ossa, il collagene rappresenta il “reticolo” su cui si deposita il calcio: una buona qualità del collagene osseo contribuisce alla resistenza meccanica dell’osso. L’integrazione da sola non basta a prevenire patologie, ma può essere un tassello in più insieme a vitamina D, calcio, esercizio con carichi e uno stile di vita adeguato.
Gli effetti su capelli e unghie
Capelli e unghie sono composti prevalentemente da cheratina, ma dipendono dalla buona salute di pelle, letto ungueale e microcircolo. Il collagene, fornendo amminoacidi specifici e contribuendo alla qualità del tessuto connettivo, può:
- ridurre la fragilità delle unghie
- migliorare l’aspetto generale della chioma
- favorire una sensazione di capelli più forti e meno spezzati
Gli effetti tendono a emergere dopo alcuni mesi di uso costante e sono sempre da leggere in sinergia con dieta, apporto proteico totale, status di vitamine e minerali e gestione dello stress.
Effetti collaterali e controindicazioni
In soggetti sani, il collagene è generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali più riportati sono:
- lievi disturbi gastrointestinali, come gonfiore, nausea leggera o cambiamenti dell’alvo
- fastidio per il sapore o l’odore in alcune formule, soprattutto se in polvere
Di solito questi effetti si riducono:
- abbassando la dose iniziale e aumentandola gradualmente
- cambiando formato o gusto
Le principali controindicazioni riguardano:
- allergia alla fonte di collagene (pesce per il marino, bovino per il bovino)
- alcune patologie renali, epatiche o metaboliche in cui un aumento di proteine va valutato dal medico
- gravidanza e allattamento, dove è sempre meglio chiedere il parere del ginecologo o del pediatra
Come per ogni integratore, il fai da te non è consigliato in presenza di terapie farmacologiche importanti o patologie croniche.
Le controindicazioni del collagene marino
Il rischio principale del collagene marino riguarda chi è allergico al pesce o ai prodotti della pesca. In questi casi anche una piccola quantità può scatenare reazioni significative, che vanno dal prurito cutaneo a manifestazioni più serie.
Altre attenzioni:
- scegliere prodotti da aziende che controllano metalli pesanti e contaminanti ambientali
- verificare che il collagene marino non contenga altre sostanze potenzialmente problematiche a livello personale
Non è adatto a:
- vegani e vegetariani
- chi per motivi religiosi o culturali non consuma pesce
Per tutti gli altri, in dosi standard e con prodotti di qualità, è in genere sicuro.
Il collagene bovino fa male?
Il collagene bovino non fa “male” di per sé. È utilizzato da anni in molti contesti, anche medici e cosmetici, proprio per la sua compatibilità con i tessuti umani. Le materie prime provengono da filiere controllate e sottoposte a normative stringenti.
Può però non essere adatto a:
- chi è allergico o intollerante alla carne bovina
- chi segue scelte etiche, religiose o culturali che escludono il bovino
In presenza di patologie renali, epatiche o di altri problemi di salute complessi, va comunque valutato con il medico, come qualunque integratore a base proteica. Per una persona sana, alle dosi raccomandate, non ci sono evidenze che il collagene bovino sia nocivo in sé.
Il collagene fa ingrassare?
Il collagene non è un ingrassante diretto. È una proteina e, come tutte le proteine, ha un certo apporto calorico, ma nei dosaggi tipici degli integratori (pochi grammi al giorno) il contributo calorico è modesto.
Può pesare di più:
- se la formula contiene zuccheri aggiunti, sciroppi o altri ingredienti calorici
- se l’integratore viene aggiunto a una dieta già molto ricca di calorie, senza controllo complessivo
In alcuni casi, una quota extra di proteine può persino aiutare la gestione dell’appetito, aumentando la sensazione di sazietà. Il fattore chiave resta sempre il bilancio calorico globale: non è il collagene da solo a determinare aumento o perdita di peso.
Come scegliere il collagene giusto per te
Per scegliere il collagene più adatto, è importante partire da alcune domande:
- qual è il tuo obiettivo principale? Pelle, articolazioni, entrambi?
- hai allergie o intolleranze a pesce o bovino?
- hai vincoli etici o religiosi sull’origine animale?
- preferisci una forma in polvere, liquida o in capsule?
In base alle risposte puoi orientarti così:
- per focus pelle, rughe ed elasticità: spesso si privilegia il collagene marino o le formule ricche di tipo I
- per focus articolazioni e tessuti connettivi: molte formule usano collagene bovino, talvolta con tipo II
- se vuoi un effetto globale: prodotti misti o bovini di qualità con tipo I e III
In tutti i casi, è importante scegliere:
- prodotti con indicazione chiara dei dosaggi per porzione
- presenza di vitamina C o altri nutrienti sinergici
- assenza di zuccheri superflui e claim miracolistici
Scegliere in base ai tuoi obiettivi: pelle o articolazioni?
Se l’obiettivo è principalmente estetico, quindi migliorare:
- idratazione
- elasticità
- tono della pelle
può avere senso preferire:
- collagene marino idrolizzato
- formule con specifica presenza di collagene di tipo I e vitamina C
Se l’obiettivo è soprattutto articolare:
- riduzione di rigidità
- supporto a cartilagini e tendini
- affiancare sport o lavori fisici intensi
spesso si guarda a:
- collagene bovino idrolizzato
- materie prime specifiche per tipo II
- formule che includono altri attivi per articolazioni, come vitamina C, manganese o simili
In molti casi, l’obiettivo è misto e la scelta ricade su prodotti “all round”. L’importante è che ciò che scegli sia coerente con le tue priorità e che tu riesca a prenderlo con costanza.
Un'alternativa possibile: il collagene vegano
Non esiste un vero collagene vegano identico a quello animale, perché il collagene è una proteina tipica del regno animale. Esistono però integratori che vengono chiamati “collagene vegano” ma che in realtà sono:
- mix di aminoacidi e vitamine che supportano la produzione naturale di collagene
- formule con vitamina C, rame, zinco e altri cofattori utili
- estratti vegetali antiossidanti che proteggono il collagene dai danni ossidativi
Questi prodotti non forniscono collagene pronto, ma aiutano il corpo a produrlo al meglio, soprattutto se la dieta è ricca di fonti proteiche vegetali di buona qualità. Sono un compromesso sensato per chi non vuole usare ingredienti animali ma desidera comunque sostenere i tessuti connettivi.
Domande frequenti
È meglio il collagene marino o quello bovino?
Non esiste un “meglio” assoluto, esiste ciò che è più adatto a te. In generale:
collagene marino
- molto usato per la beauty routine
- ricco di tipo I
- spesso preferito per pelle, elasticità e rughe
- da evitare in caso di allergia al pesce
collagene bovino
- combinazione di tipo I e III, con possibili versioni ricche di tipo II
- usato sia per pelle che per articolazioni
- più adatto a chi non può o non vuole assumere pesce
La scelta dipende da obiettivi, tolleranze e stile alimentare.
Quale tipo di collagene è meglio assumere?
Per la maggior parte delle persone è consigliabile assumere collagene idrolizzato, quindi in forma di peptidi. Per il resto:
- se vuoi lavorare principalmente sulla pelle, scegli formule ricche di tipo I
- se vuoi puntare sulle articolazioni, cerca prodotti che includano anche tipo II
- se vuoi un effetto più globale, collagene con tipo I e III è una base solida
Più che fissarsi su un singolo tipo, ha senso scegliere un prodotto formulato per l’area su cui vuoi lavorare, con dosaggi chiari e costanti.
Che differenza c'è tra collagene e collagene marino?
Collagene è il termine generico per indicare questa famiglia di proteine strutturali, indipendentemente dall’animale di origine. Collagene marino indica nello specifico il collagene estratto da pesce.
Le differenze sono:
- la fonte (pesce per il marino, bovino o altri animali per il generico)
- il profilo di tipi di collagene leggermente diverso
- il rischio di allergie specifico per chi è allergico al pesce
- alcuni dettagli di struttura dei peptidi dopo idrolisi
Dal punto di vista dell’utilizzo, il collagene marino è spesso associato a integratori per pelle, mentre il collagene bovino o misto è usato anche per articolazioni e benessere generale.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati dell'assunzione di collagene?
Bisogna assumere correttamente il collagene perché risultati non sono immediati e richiedono costanza. Indicativamente:
per la pelle
- prime sensazioni di miglior idratazione dopo 4-8 settimane
- cambiamenti più visibili su elasticità e rughe dopo 2-3 mesi
per articolazioni e tessuti connettivi
- miglioramenti graduali, spesso valutabili dopo alcuni mesi di uso regolare
Ogni persona è diversa, quindi tempi e intensità dei risultati possono variare. È importante non cambiare integratore continuamente e abbinarlo a uno stile di vita coerente.
Quali sono le controindicazioni del collagene bovino?
Le principali controindicazioni del collagene bovino sono:
- allergia o intolleranza ai derivati bovini
- scelta etica, religiosa o culturale di non consumare prodotti da bovino
- alcune patologie renali, epatiche o metaboliche in cui un aumento di proteine va valutato dal medico
In questi casi:
- è meglio evitare l’assunzione o parlarne con il proprio medico
- si possono valutare alternative come collagene marino o integratori vegani di supporto al collagene
Per la persona sana che lo assume alle dosi consigliate, il collagene bovino è generalmente ben tollerato e non è considerato pericoloso di per sé.
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