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- Salute e benessere
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- Cosa sono i peptidi per il bodybuilding?
- I benefici dei peptidi nel bodybuilding
- Le principali tipologie di peptidi
- Peptidi che stimolano il GH
- Peptidi per il recupero come BPC-157 e TB-500
- Peptidi orali vs peptidi iniettabili
- Rischi, effetti collaterali e legalità
- I principali effetti collaterali
- I peptidi bodybuilding sono legali in Italia?
- Sicurezza e fonti di acquisto
- Perché è più sicuro acquistare gli integratori su Tsunami Nutrition?
- L'utilizzo pratico nel bodybuilding
- Domande frequenti
Cosa sono i peptidi per il bodybuilding?
I peptidi sono piccole catene di amminoacidi, cioè “mini-proteine” che nel corpo funzionano come segnali: attivano recettori, modulano ormoni, regolano crescita, recupero, infiammazione. Nel mondo del bodybuilding alcuni peptidi sintetici sono stati sviluppati per imitare o potenziare azioni endocrine, per esempio stimolando il rilascio di GH (ormone della crescita) o favorendo la riparazione dei tessuti.
A differenza delle proteine alimentari “classiche”, non servono tanto come carburante o come mattoni strutturali, ma come “messaggeri chimici” con obiettivi specifici. Proprio per questa potenza, molti di questi composti sono sperimentali, non approvati per uso umano e spesso vietati nelle competizioni sportive.
La differenza tra peptidi, proteine e steroidi
Proteine: sono lunghe catene di amminoacidi (per esempio le proteine del siero del latte o della carne) che forniscono materiale strutturale e funzione energetica. Le assumi con la dieta e, una volta digerite, diventano amminoacidi utilizzabili per costruire muscolo, ormoni, enzimi.
Peptidi: sono catene più corte, spesso progettate in laboratorio per avere un effetto mirato su recettori specifici, come quelli del GH o di altri ormoni. Non servono principalmente come “proteina nutrizionale”, ma come molecole di segnale.
Steroidi anabolizzanti: sono derivati sintetici del testosterone che agiscono sui recettori androgeni e hanno un impatto molto forte su sintesi proteica, libido, sistema cardiovascolare, fegato, colesterolo e tanti altri parametri. Sono farmaci con rischi elevati, rigidamente regolamentati e classificati come sostanze dopanti.
In sintesi: proteine = nutrimento, peptidi = segnali mirati, steroidi = ormoni potentissimi con effetti anabolici e rischi importanti.
Come funzionano per la crescita muscolare
I peptidi utilizzati nel bodybuilding cercano di “spingere” alcune vie chiave della crescita e del recupero muscolare:
- alcuni imitano o stimolano il rilascio di ormoni anabolici endogeni, come l’ormone della crescita (GH) o fattori di crescita collegati
- altri puntano sulla riparazione di tendini, legamenti e muscoli, modulando infiammazione e processi di rigenerazione
- altri ancora potrebbero influenzare metabolismo dei grassi, appetito o sonno, cioè parametri indirettamente legati alla composizione corporea
Non stiamo parlando di “polverine proteiche” ma di molecole che agiscono sulle stesse vie endocrine che regolano sviluppo, recupero e adattamento dell’organismo. Proprio per questo, l’uso senza controllo medico espone a rischi ancora poco conosciuti, perché gli studi solidi su molte di queste sostanze sono limitati o ancora in fase preclinica.
I benefici dei peptidi nel bodybuilding
Le aspettative intorno ai peptidi per il bodybuilding ruotano attorno a tre grandi aree: aumento di massa magra, recupero più rapido e riduzione del grasso corporeo. È essenziale però distinguere tra:
- quello che emerge da studi clinici o sperimentali
- quello che è solo aneddoto da forum, social, palestra
- quello che è puro marketing
In generale, i possibili benefici teorici derivano dal fatto che alcuni peptidi:
- possono aumentare il rilascio di GH e IGF-1, ormoni collegati a crescita muscolare e lipolisi
- possono modulare la risposta infiammatoria e la riparazione dei tessuti dopo traumi o microlesioni
- potrebbero influenzare la sensibilità insulinica o il metabolismo dei grassi
Ma per molti composti usati nel bodybuilding le prove solide sull’uomo sono in fase di raccolta, e i profili di sicurezza a lungo termine in via di definizione.
L'aumento della massa muscolare
L’idea di base è semplice: se stimoli di più le vie anaboliche endogene, aumenti più facilmente la sintesi proteica e la crescita muscolare. Alcuni peptidi che agiscono come “growth hormone releasing peptides” (GHRPs) o “growth hormone releasing factors” (GHRFs) sono stati studiati per la loro capacità di aumentare il GH e, di conseguenza, potenzialmente favorire ipertrofia e riduzione del grasso.
In pratica però:
- senza allenamento serio e progressivo i peptidi non costruiscono muscolo da soli
- senza surplus calorico controllato l’aumento di massa è limitato
- l’effetto sui muscoli è spesso inferiore alle aspettative “da marketing” e non paragonabile a quello dei classici steroidi
Per molti atleti natural, la combinazione di allenamento, dieta, sonno e integrazione legale ben strutturata ha un rapporto rischio/beneficio nettamente migliore rispetto all’uso di peptidi sperimentali.
Il miglioramento del recupero
Alcuni peptidi vengono proposti come “acceleratori di recupero”, soprattutto dopo infortuni o sessioni molto pesanti. L’ipotesi è che possano:
- ridurre l’infiammazione
- favorire la neoangiogenesi (nuovi vasi sanguigni) e l’apporto di nutrienti
- stimolare la sintesi di collagene e di altri componenti dei tessuti connettivi
Gli studi in questo campo sono
La riduzione del grasso corporeo
Alcuni peptidi collegati al GH o ad altri ormoni metabolici vengono propagandati come strumenti per “bruciare grasso” più velocemente, perché:
- il GH favorisce la mobilizzazione degli acidi grassi
- uno stato ormonale più anabolico può aiutare a preservare la massa magra in ipocalorica
Nella pratica:
- la base reale resta sempre il deficit calorico programmato
- l’effetto aggiuntivo dei peptidi, quando presente, è difficile da isolare rispetto a dieta e allenamento
- per molti di questi composti mancano studi di qualità su dimagrimento in soggetti sani, e gli effetti collaterali possono superare di gran lunga i benefici ipotetici
Le principali tipologie di peptidi
Peptidi che stimolano il GH
I peptidi che stimolano l’ormone della crescita (GH) si dividono in grandi famiglie:
- GHRH analoghi (growth hormone releasing hormone)
- GHRP (growth hormone releasing peptide), come GHRP-6, GHRP-2, Ipamorelina ecc.
Queste molecole si legano a recettori ipotalamici/ipofisari e aumentano la secrezione endogena di GH, spesso in modo pulsatile, cercando di imitare il ritmo fisiologico più che “sparare” una dose fissa come nel GH esogeno. Studi clinici hanno mostrato che alcuni di questi peptidi possono effettivamente alzare il GH e avere effetti su composizione corporea, ma la loro sicurezza a lungo termine e l’uso fuori contesti medici restano temi aperti.
Dal punto di vista regolatorio, molti di questi peptidi rientrano nelle categorie WADA dei “peptide hormones, growth factors and related substances” e sono proibiti in gara e fuori gara per gli atleti agonisti.
Peptidi per il recupero come BPC-157 e TB-500
BPC-157 è un peptide derivato da una sequenza presente nel succo gastrico umano, studiato in modelli animali per la sua capacità di promuovere guarigione di lesioni muscolari, tendinee, intestinali e del sistema nervoso.
TB-500 è un frammento sintetico di thymosin beta-4, coinvolto nei processi di migrazione cellulare e riparazione tissutale. È stato sperimentato per recupero da infortuni e miglioramento della flessibilità, ma con pochissimi dati solidi sull’uomo.
Peptidi orali vs peptidi iniettabili
Molti peptidi sono degradati rapidamente dal sistema digerente, quindi la via iniettabile (sottocutanea o, in contesti clinici, endovenosa) è quella usata per garantire che la molecola arrivi in circolo in modo efficace. Questo però:
- aumenta i rischi di infezioni, reazioni locali, errori di dose
- richiede competenze tecniche e condizioni igieniche adeguate, che spesso mancano nel “fai da te”
Esistono anche peptidi o formulazioni orali (per esempio alcune forme sperimentali di BPC-157 e analoghi), ma:
- la biodisponibilità può essere variabile
- i dati clinici sono ancora limitati
- non cambia il fatto che, se non sono farmaci approvati, restano sostanze non autorizzate
Gli unici peptidi orali oggi considerati realmente sicuri per uso di massa sono quelli regolarmente approvati come farmaci o integratori (per esempio alcuni peptidi di collagene). I peptidi da bodybuilding venduti online non rientrano in questa categoria e non hanno lo stesso livello di controllo.
Rischi, effetti collaterali e legalità
I principali effetti collaterali
Gli effetti collaterali dei peptidi “da palestra” dipendono dal tipo di molecola, dal dosaggio, dalla via di somministrazione e dalla qualità del prodotto, ma i rischi più citati includono:
- reazioni locali: rossore, dolore, gonfiore, infezioni nel sito di iniezione
- sintomi sistemici: stanchezza, vertigini, mal di testa, nausea, disturbi gastrointestinali
- possibili alterazioni ormonali: squilibri del GH/IGF-1, interferenze con l’asse ipotalamo-ipofisi, potenziale impatto su glicemia e cortisolo
- rischi immunologici: reazioni allergiche, formazione di anticorpi contro il peptide o il veicolo
- rischi da contaminazione: presenza di metalli pesanti, batteri, solventi residui o dosi diverse da quelle dichiarate nei prodotti “research only” comprati online
A lungo termine, non abbiamo dati solidi: chi usa queste sostanze si espone deliberatamente a un esperimento non controllato sul proprio organismo.
I peptidi bodybuilding sono legali in Italia?
Qui bisogna distinguere:
- peptidi approvati come farmaci: per esempio insulina o peptidi GLP-1 (per il diabete e l’obesità). Possono essere usati solo su prescrizione medica, per indicazioni specifiche, dopo autorizzazione AIFA/EMA.
- peptidi “da bodybuilding” non approvati (BPC-157, TB-500, molti GHRPs, CJC-1295 ecc.): non hanno autorizzazione all’immissione in commercio come medicinali o integratori. In Europa e in Italia possono circolare solo come materiali per ricerca, non come prodotti destinati al consumo umano.
- peptidi approvati come integratori: per esempio peptidi di collagene, legalmente venduti come alimenti/integratori, con profili di sicurezza consolidati.
In questo gruppo rientra un prodotto unico e di alta qualità certificata come Peptistrong Pure Professional di Tsunami Nutrition, un integratore di peptidi brevettati PeptiStrong™ per il mantenimento e la crescita muscolare. Peptistrong è un integratore vegan, senza glutine e senza lattosio, per il quale sono disponibili diversi studi scientifici disponibili e accessibili a tutti sulla pagina prodotto del sito Tsunaminutrition.it.
PeptiStrong Pure Professional è un integratore in polvere a base di peptidi brevettati PeptiStrong™, da fonte vegetale, vegan, senza glutine e senza lattosio. Serve a stimolare la sintesi proteica muscolare, ridurre la degradazione e supportare forza, recupero e mantenimento della massa magra.
È indicato per sportivi, atleti, persone attive e in particolare per chi segue dieta vegetariana o vegana ma vuole un supporto muscolare avanzato. Si tratta di un integratore sicuro perché ottenuto da materie prime vegetali selezionate, altamente digeribile e con basso contenuto di allergeni.
L'efficacia di Peptistrong Pure Professional è supportata da studi clinici in doppio cieco che ne dimostrano l’azione su sintesi proteica, recupero e performance.
Per gli atleti agonisti, molti peptidi rientrano nella Lista WADA delle sostanze proibite (categorie S0 e S2), adottata anche da NADO Italia. Il loro uso può quindi comportare squalifiche e conseguenze disciplinari.
Sul piano penale, l’acquisto di medicinali non autorizzati o da canali illegali (siti web non autorizzati, mercato nero) può comportare rischi giuridici oltre che sanitari, come evidenziato da AIFA nelle campagne contro il crimine farmaceutico.
Sicurezza e fonti di acquisto
Uno dei problemi principali è che molti peptidi per bodybuilding sono venduti su:
- siti esteri che li indicano “solo per ricerca, non per uso umano”
- marketplace non regolamentati
- canali social, gruppi privati, contatti “da palestra”
Questo significa:
- nessuna garanzia reale su purezza, dosaggio, assenza di contaminanti
- nessun controllo sanitario, né autorizzazione AIFA
- nessuna tutela in caso di danni alla salute
Le autorità sanitarie in vari Paesi hanno emesso allerte specifiche sugli “injectable peptides” non autorizzati, sottolineando rischi di infezioni gravi, reazioni avverse e persino metalli pesanti in alcune analisi.
In pratica, se un peptide non è:
- un farmaco prescritto dal medico
- un integratore regolarmente notificato/approvato
tutto il resto rientra in una zona grigia o apertamente illegale, con un rapporto rischio/beneficio molto sfavorevole per chi vuole solo migliorare il fisico.
Perché è più sicuro acquistare gli integratori su Tsunami Nutrition?
A differenza dei peptidi o altri integratori venduti su siti anonimi, gli integratori che trovi su Tsunami Nutrition sono prodotti pensati e formulati per l’uso umano, nel rispetto delle normative vigenti sugli integratori alimentari.
Le materie prime sono selezionate, i dosaggi sono dichiarati in etichetta e ogni prodotto appartiene a un lotto tracciabile, così sai sempre cosa stai assumendo e in quale quantità.
Sul sito ufficiale acquisti solo integratori legali (proteine, aminoacidi, vitamine, pre-workout, ecc.), non sostanze sperimentali o farmaci camuffati da “prodotti per la ricerca”. Le formulazioni sono sviluppate con un approccio tecnico, ma pensate per un utilizzo quotidiano da parte di sportivi e appassionati fitness, ricorrendo all'utilizzo delle migliori molecole e delle migliori materie prime e ingredienti brevettati.
In più puoi contare su schede prodotto dettagliate, assistenza clienti e una comunicazione trasparente, che non promette miracoli ma risultati coerenti con allenamento e dieta. In sintesi, acquistare su Tsunami Nutrition significa scegliere una filiera chiara e controllata, molto lontana dal “fai da te” pericoloso dei peptidi da laboratorio venduti nel sottobosco del web.
L'utilizzo pratico nel bodybuilding
Come impostare un ciclo di peptidi
Qui è il punto più delicato: “impostare un ciclo” di peptidi come se fossero integratori qualsiasi è esattamente ciò che le linee guida di sicurezza sconsigliano. La maggior parte dei peptidi usati nel contesto bodybuilding:
- non è approvata per uso umano
- non ha protocolli standardizzati di dose/durata validati da studi clinici
- è classificata come sostanza proibita nelle competizioni agonistiche
Per questo, non è responsabile né sicuro fornire schemi di ciclo, combinazioni (“stack”) o suggerimenti pratici su come usarli in autonomia. Chi ha reali indicazioni cliniche per l’uso di specifici peptidi deve passare da uno specialista (endocrinologo, medico dello sport, ecc.) in un contesto medico regolato.
Se l’obiettivo è migliorare massa, forza e composizione corporea, la strategia pratica con il miglior rapporto rischio/beneficio resta:
- programmazione seria di allenamento (progressive overload, periodizzazione)
- alimentazione strutturata su fabbisogni reali
- sonno e gestione dello stress
- uso di integratori legali e ben studiati (proteine, creatina, vitamina D, omega 3, ecc.), quando servono
Dosaggi e modalità di somministrazione
Ogni peptide avrebbe teoricamente:
- un dosaggio efficace
- una frequenza di somministrazione
- una durata di ciclo
- eventuali parametri ematici da monitorare
Il problema è che, per moltissimi peptidi in voga nel bodybuilding, queste informazioni non derivano da linee guida mediche ufficiali, ma da “bro-science” online: forum, video e protocolli non validati.
Per questo:
- non esiste un “dosaggio sicuro universale” fai-da-te
- la via iniettabile aumenta i rischi (errore di dose, infezioni, reazioni locali)
- senza follow-up medico e analisi periodiche, è impossibile valutare davvero l’impatto su ormoni, fegato, reni, cuore
La linea prudente è chiara: niente dosaggi improvvisati e niente cicli basati su consigli casuali da social o chat.
Domande frequenti
A cosa servono i peptidi in palestra?
L'uso dei peptidi legati al bodybuilding servono a:
- aumentare massa muscolare e forza
- ridurre i tempi di recupero
- favorire il dimagrimento mantenendo la massa magra
Cosa succede al corpo se assumo peptidi?
Dipende dal peptide, dalla dose e dal tuo stato di salute, ma in generale:
- puoi alterare l’equilibrio ormonale (GH, IGF-1, cortisolo, insulina)
- puoi modulare in modo artificiale processi di crescita e riparazione
- puoi andare incontro a effetti collaterali locali (reazioni nel sito di iniezione) e sistemici (nausea, cefalea, stanchezza, problemi digestivi)
- usando prodotti non autorizzati puoi esporti a contaminazioni, dosaggi errati e sostanze diverse da quelle dichiarate
I peptidi funzionano davvero per i muscoli?
Alcuni peptidi hanno dimostrato di:
- aumentare GH e IGF-1
- favorire processi anabolici o di riparazione nei modelli animali e in studi sull’uomo
Questo non significa che siano:
- sicuri
- necessari
- la scelta migliore per chi si allena a livello amatoriale o semiprofessionistico
Per la gran parte degli sportivi non agonisti, il “pacchetto” allenamento + dieta + recupero ben gestito + integratori legali copre buona parte del potenziale di crescita. I peptidi sperimentali possono aiutare a ottenere maggiori benefici, ma la scelta se assumerli deve essere valutata insieme al medico e/o al proprio preparatore atletico.
L'uso di peptidi è considerato doping?
Per gli atleti agonisti, sì, nella maggior parte dei casi:
- la Lista WADA classifica i “peptide hormones, growth factors and related substances” come sostanze proibite (categoria S2)
- i peptidi non approvati sono considerati sostanze proibite in categoria S0
Questo significa che:
- l’uso in gara o fuori gara può portare a squalifiche, perdita di titoli e sanzioni
- anche prodotti venduti come “ricerca” o “benessere” possono essere dopanti se contengono peptidi vietati
Se gareggi in federazioni che adottano i regolamenti WADA o NADO Italia, qualsiasi uso di questi peptidi va considerato ad alto rischio disciplinare, oltre che sanitario.
Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati di un ciclo?
Basandosi sui commenti online, la maggior parte degli utenti che affermano di aver utilizzato i peptidi affermano di aver ottenuto i seguenti risultati:
- “pump” migliore dopo pochi giorni
- recupero percepito più rapido nel giro di settimane
- cambiamenti di composizione corporea nel giro di 1–3 mesi
Ovviamente questi resoconti non sono controllati scientificamente e i risultati riportati nei commenti online degli utenti sono anche frutto di dieta, allenamento, possibile utilizzo di altre sostanze.
In assenza di studi clinici mirati è impossibile dare tempi precisi e soprattutto - questo vale non solo per i peptidi - è fuorviante parlare di “risultati garantiti”.
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