Gli integratori alimentari fanno male al fegato?
    1. Come funziona il fegato e perché è così importante
    2. Integratori alimentari: possono davvero danneggiare il fegato?
    3. Gli integratori possono danneggiare altri organi?
    4. Esistono erbe che danneggiano il fegato?
    5. Come proteggere e depurare il fegato
    6. Glutatione Liposomiale 30 caps vegetali TN Pharma

    Come funziona il fegato e perché è così importante

    Il fegato è uno degli organi più complessi e preziosi del nostro corpo: svolge funzioni vitali per la digestione, il metabolismo e la disintossicazione. Ogni sostanza che introduciamo, inclusi farmaci e integratori alimentari, passa per il fegato, che la elabora per renderla assimilabile oppure la espelle se dannosa.

    Tra i suoi compiti principali c’è la produzione della bile per la digestione dei grassi, la sintesi di proteine plasmatiche, la regolazione dei livelli di zucchero nel sangue e l’eliminazione delle tossine. Quando assumiamo integratori, quindi, il fegato deve lavorare per metabolizzare i principi attivi in essi contenuti.

    Proprio per questo motivo la domanda relativa al fatto che gli integratori possano far male è più che legittima.

    Integratori alimentari: possono davvero danneggiare il fegato?

    In linea generale, se scelti con attenzione, di buona qualità e assunti nelle dosi raccomandate, gli integratori alimentari non sono un pericolo per un fegato sano.

    Come per ogni prodotto, il rischio aumenta quando si fa un abuso, quando si combinano troppi prodotti diversi, oppure quando si ricorre a integratori di dubbia provenienza.

    Alcuni principi attivi naturali, come estratti vegetali particolarmente concentrati, possono in determinati casi generare sovraccarico epatico, così come accade con alcuni farmaci. Anche se sono naturali, infatti, non sono privi di effetti collaterali.

    Lo stesso vale per vitamine e minerali: un eccesso, ad esempio, di vitamina A o ferro può diventare tossico per il fegato.

    Il consiglio, quindi, è sempre quello di leggere attentamente le etichette e rispettare le modalità d’uso.

    Gli integratori possono danneggiare altri organi?

    A proposito di integratori alimentari, un altro aspetto da considerare è che non è solo il fegato a essere coinvolto: anche altri organi possono subire effetti collaterali in caso di uso scorretto o eccessivo. In particolare:

    • Se ti stai chiedendo se troppi integratori fanno male ai reni, la risposta è sì: un eccesso di integratori potrebbe sovraccaricare il lavoro di filtrazione, soprattutto in persone predisposte a calcoli renali o con funzionalità renale ridotta;
    • Invece, gli integratori fanno male all’intestino quando contengono ingredienti irritanti o vengono assunti in quantità troppo elevate, provocando gonfiore, crampi, diarrea o alterazioni dell’assorbimento;
    • L’eccesso di vitamine liposolubili, proteine o minerali può affaticare non solo fegato e reni, ma anche l’apparato digerente nel suo complesso.

    Esistono erbe che danneggiano il fegato?

    I rimedi naturali, come i fitoterapici e le tisane, vengono spesso considerati sicuri solo perché “naturali”. In realtà, anche questi possono avere effetti collaterali, specialmente se assunti senza controllo.

    Esistono infatti erbe che danneggiano il fegato, note in letteratura per la loro potenziale epatotossicità. Alcuni esempi di erbe da usare con cautela sono:

    • Kava kava;
    • Consolida maggiore (Symphytum officinale);
    • Germander;
    • Poligono del Giappone;
    • Germogli di alcune specie di Aloe.

    Come proteggere e depurare il fegato

    Mantenere un fegato sano è possibile grazie a uno stile di vita equilibrato e scelte alimentari consapevoli.

    Il primo passo è fare una dieta varia, povera di grassi saturi e ricca di frutta, verdura e fibre, che aiuta a ridurre il carico epatico e a sostenere i processi di depurazione naturale. A completare questa routine, c’è sicuramente un controllo nel consumo di alcolici, ridurre i farmaci non necessari e mantenere un peso corporeo adeguato.

    Tra gli alimenti che sono un vero toccasana per il fegato ci sono:

    • Carciofi;
    • Cicoria;
    • Broccoli;
    • Alimenti ricchi di antiossidanti

    In caso di necessità, puoi prendere in considerazione il miglior integratore per depurare il fegato in modo naturale, scelto in base alle proprie esigenze.

    Un prodotto particolarmente indicato è il Glutatione Liposomiale 30 caps vegetali di TN Pharma, sviluppato con tecnologia Liposovit®.

    Glutatione Liposomiale 30 caps vegetali TN Pharma

    Glutatione Liposomiale 30 caps vegetali TN Pharma è un integratore d’avanguardia pensato per sostenere la salute del fegato e contrastare lo stress ossidativo.

    Grazie alla tecnologia Liposovit®, il glutatione ridotto Setria® viene incapsulato in liposomi in polvere, garantendo una biodisponibilità superiore e una protezione ottimale dalla degradazione digestiva. Con l’aiuto di questa tecnologia innovativa, si può veicolare il principio attivo in modo più efficace alle cellule epatiche, aumentando la concentrazione plasmatica e intracellulare di glutatione.

    Il prodotto, completamente VEGAN, SENZA GLUTINE e SENZA LATTOSIO, è adatto a chi segue regimi alimentari particolari e ricerca un supporto sicuro e di qualità. Il glutatione è utile per contrastare intossicazioni da farmaci, abuso di alcol, esposizione a inquinanti e metalli pesanti, ma anche per supportare la funzionalità immunitaria e la rigenerazione cellulare.

    Con una formulazione altamente stabile, Glutatione Liposomiale 30 caps vegetali è una scelta mirata per chi desidera favorire la depurazione del fegato e proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi, contribuendo così al benessere generale.

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